Mork chiama Ork, rispondi Ork! (puntata 1)

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Sono in Cina per lavoro ed ecco come mi sento. Mi sento Mork che vede, osserva, impara e scrive sul Blog. Scrivo queste cose un po’ perché poi me le dimentico, e un po’ perché spero che qualcuno su Internet che deve andare in Cina per lavoro possa trovarle utili.

Prima di partire

Allora, quando ho saputo che sarei andato in Cina, mi è presa un po’ la strizza, perché noi pensiamo a paesi come l’America o i vari paesi europei e ci sembrano normali molte cose, perché comunque hanno culture simili alla nostra, ed è anche giusto, ci si sente spaesati all’estero, ma comunque relativamente tranquilli, anche solo per il fatto che comunque parlano inglese. La Cina, invece, se ci si pensa, è un mondo che non conosciamo, non ne conosciamo la cultura e, a me personalmente, spaventa la lingua (perché come vedremo non è detto che parlino inglese qua). Dicevamo, prima di partire, ho dovuto fare un po’ una trafila, e ho cercato dei suggerimenti, quindi vi riporto l’essenziale per partire informati e per sopravvivere i primi giorni.

Fare il Visto

Per fare il Visto serve innanzitutto il Passaporto valido. Dovete avere almeno due pagine libere e il bollo (lo potete comprare dal tabaccaio) se si tratta di un rinnovo semplice negli anni di validità, invece se è scaduto dovete farlo nuovo, potete prenotare l’appuntamento online e comunque considerate che ci vogliono dieci giorni almeno per avere il passaporto (mi raccomando le foto-tessera, la marca da bollo e il bollettino delle poste pagato).

Per fare poi materialmente il Visto, la cosa migliore è andare a Roma. Prima di tutto scaricate dal sito i moduli e preparate tutti i fogli a modo (per un visto semplice turismo o lavoro basta il modulo A – http://visaforchina.org). Potete andare tutti i giorni dalle 9 alle 16. Se fate la pratica prima delle 11 e la fate extra-urgente (costa un po’ di più, sui 135€) la mattina dopo il visto è pronto, altrimenti dovete aspettare una settimana (e potete farvi spedire il visto con DHL – serve una Mastercard o una VISA in questo caso). Due cose: servono DUE pagine libere sul passaporto, sono molto fiscali su questo e se la visita supera 30 giorni, dovete avere il volo prenotato sia andata che ritorno.

Consiglio inoltre di fare un’assicurazione medica, io ho fatto questa: http://www.columbusdirect.com/ che è risultata essere un giusto compromesso costo/giorni di permanenza. L’assicurazione è di fatto quasi obbligatoria, perché se vi fate male in Cina non potete usufruire del servizio pubblico, ma solo delle cliniche a pagamento. C’è una franchigia di 100€ che considero accettabile, visto che nella sfortunata eventualità, anche non grave, di farsi male partono migliaia di euro.

Cosa mettere in valigia

Ovviamente dipende da quando dovrete stare in Cina, tuttavia sappiate che si trova praticamente tutto, dall’abbigliamento al cibo, dagli elettrodomestici alle medicine. Tuttavia il mio consiglio e’ di portarvi un po’ di cose che avreste difficolta a trovare. Innanzitutto medicine, qui ci sono farmacie, ma e’ difficile farsi capire e soprattutto trovare analoghe versioni cinesi o internazionali di medicinali che siamo abituati ad usare. Non e’ difficile trovare aspirine, garze, cerotti, ecc. ma dopo 11 mesi (forse anche perche’ fortunatamente non ne ho avuto bisogno) non ho ancora capito se esistono dei sostituti del Nimesulide e del Paracetamolo. Ovviamente il consiglio vale ancora di piu’ se dovete prendere alcune medicine regolarmente. Come ho detto si trova praticamente tutto, pero’ ci sono cose che noi italiani siamo abituati ad usare, per questo ho messo subito in valigia una macchina del caffe’ Moka, qui a Pechino la si puo’ comprare solo online su un sito cinese, non l’ho mai vista nei negozi, quindi e’ un must da mettere in valigia. Potete portarvi qualche genere di consumo come salumi o vino, che qui si trovano ma sono molto piu’ dispendiosi (per capirsi, un salame toscano o un gallo nero hanno prezzi 3/4 volte superiori a quelli italiani), ammesso che riusciate a trovarli. Per il vino, ad esempio, sono molto buoni i vini australiani, ma per una bottiglia di qualita’ media si pagano anche da 7 ai 15 euro.

Dove mangiare

A Pechino (non posso parlare per le altre citta’ cinesi) trovate qualsiasi tipo di ristorante e di cucina, dai prezzi piu’ disparati. Il tipico ‘ristorantino’ cinese appare come un posto molto povero e un pasto costa solo 3 euro. Ristoranti di qualita’ media sono omnipresenti, dalla cucina Indiana a quella Italiana (Annie’s per citarne uno) e hanno un prezzo che si aggira sui 6 euro (50 euro). Poi ci sono locali di classe in cui la qualita’ e’ veramente alta e potete spendere anche 2o euro a persona per un pranzo. Potete decidere di cucinare per conto vostro ma a Pechino, un po’ per l’elevato numero di ristoranti, un po’ per il prezzo estremamente conveniente, e’ difficile che qualcuno prepari da mangiare a casa. Tuttavia se proprio volete preparare qualcosa di Italiano, sappiate che da April Gourmet o Jenny Lou’s (e nel caso Carrefour) potete trovare praticamente tutto quello che vi serve.

 

Cerchero’ di pubblicare altre puntate della mia vita in Cina, esplorando usi e costumi. Intanto una carrellata di foto della mia vita in Cina:

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