Cambiare lavoro – parte 1

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Nella vita a volte bisogna cambiare lavoro. Magari vogliamo crescere professionalmente, oppure vorremmo uno stipendio più adeguato, o semplicemente in una fase di cambiamento dell’azienda vogliamo evitare che ci mettano alla porta dall’oggi al domani senza un’alternativa. Fatto sta che se arriva il momento di cercare un nuovo lavoro, dobbiamo rimboccarci le maniche, perché ogni fase della ricerca richiede tempo ed energie.

1. Sicuri di cambiare?

Come abbiamo detto prima, a parte causa di forza maggiore, se ci mettiamo in cerca dobbiamo almeno essere sicuri di voler cambiare. Purtroppo è possibile che nel cambiamento qualcosa venga sacrificato, magari cerchiamo un lavoro più vicino a casa, ma in quel caso dobbiamo anche cercare di capire quale compromesso economico siamo disposti ad accettare. Oppure l’esatto contrario, vorremmo guadagnare di più, ma questo potrebbe richiedere più tempo per andare a lavoro o, nella peggiore delle ipotesi, il trasferimento in un’altra città. Insomma, prima di iniziare a cercare, dobbiamo almeno porci delle domande per avere le idee più chiare in futuro. Senza considerare che, nel caso di interviste telefoniche o colloqui, potrebbe essere necessario chiedere delle ore di permesso o di ferie, ed è quindi necessario farlo se siamo ragionevolmente sicuri di voler cambiare (i vostri capi mica sono stupidi, qualcosa probabilmente intuiranno durante il “tragitto di ricerca”). Se la risposta alla domanda è SI, allora continuate a leggere.

2. Il Curriculum

Questa è forse la parte più importante di tutto il processo, perché il curriculum è la prima cosa che salta all’occhio a quelli che stanno cercando un nuovo impiegato, e se la persona che legge i curriculum dovrà scrutinarne molti, dedicherà non più di qualche minuto al vostro. E’ quindi estremamente importante che il curriculum sia per quanto più sintetico e completo possibile (il che è effettivamente un controsenso). Anche in questo caso si profilano diversi scenari, a seconda del vostro ruolo, della vostra anzianità lavorativa, ed anche dell’azienda a cui lo inviate. Una cosa è assodata, se utilizzate il formato europeo (scaricabile qui) andate quasi sicuramente sul sicuro. Se il vostro profilo inizia ad essere di tipo senior e avete intenzione di cercare lavoro anche all’estero, non è male crearne una versione anche in lingua inglese (o magari solo in lingua inglese, come faccio io).

Cosa mettere nel curriculum?

Questa è una bella domanda. Prima di tutto dovete mettere le vostre generalità, tra cui la residenza, se siete single o sposati (chi vi deve assumere magari predilige una persona che non abbia vincoli, o magari l’esatto opposto, una persona sposata è tendenzialmente più stabile, e meno propensa a lasciare il lavoro da un giorno ad un altro), dove vivete (se non volete mettere l’indirizzo esatto, basta anche la zona o la città), il vostro numero di telefono (casa o cellulare) e la vostra email. Se poi siete degli informatici potete mettere anche il vostro account LinkedIn o Twitter (anche per rimanere in contatto, si sa mai in futuro). Io metto anche la foto, tanto per far vedere che sono una persona normale, senza piercing o capelli viola, inoltre da’ un leggero tocco personale e, secondo me, permette di stabilire un contatto fin da subito (insomma se la vostra foto ispira fiducia è già un passo avanti).

Successivamene è il caso di mettere le esperienze lavorative in ordine cronologico, partendo ovviamente dalla vostra attuale occupazione, e così via con quelle precedenti. Una cosa che ho notato in diversi anni a redigere il mio curriculum è che in questa parte è meglio spiegare i progetti su cui si è lavorato e le responsabilità annesse. La parte in cui mettere le competenze è quella successiva, quindi qui dovete dare più spazio a cosa avete fatto realmente. Se avete poca esperienza lavorativa vi consiglio di mettere anche i lavoretti che avete fatto, ad esempio il barista, il cameriere o simili, questo perché sicuramente tutto ciò farà vedere al vostro esaminatore che non siete dei fannulloni e che magari mentre studiavate avete anche cercato di guadagnarvi qualcosa. Inoltre sapere che una persona è abituata al contatto con il pubblico, alla responsabilizzazione è qualcosa che viene sicuramente apprezzato – mano a mano che il vostro profilo sarà senior, allora potete togliere queste parti.

Il passo successivo consiste nel mettere il vostro percorso formativo, ovviamente diploma, laurea ed eventuali master. Io, non essendo ancora laureato, ho messo la lista degli esami sostenuti, in modo da dare un’idea di cosa ho fatto. Potrebbe essere cosa buona mettere anche attività extra sempre connessa allo studio (se avete vinto un premio o se avete partecipato a qualche seminario importante). Molto importante mettere le lingue conosciute, l’inglese è un must per praticamente qualsiasi lavoro e sono sicuramente apprezzate lingue straniere (ho un amico che nel tempo libero studia il cinese).

Poi è il turno delle conoscenze, qui dovete cercare di condensare quello che sapete fare, questa è la parte in cui non potete assolutamente mentire, perché è su questo che sicuramente vi faranno le domande più tecniche e vedranno (o almeno cercheranno di vedere) se padroneggiate effettivamente l’argomento.

La parte finale, bisfrattata da molti, è secondo me molto utile, potete inserire vostri interessi esterni al lavoro, ad esempio se fate parte di un club di numismatica o siete attivisti di greenpace, questo può essere sicuramente un vostro punto a favore, per far vedere che A) non siete fatti di solo lavoro e B) magari possedete delle capacità relazionali o organizzative che sono comunque utili al lavoro, anche se non le state applicando. Assieme a queste cose, dovete mettere i vostri obiettivi lavorativi (io ci ho messo una citazione di Isaac Newton) e poi tutta una serie di informazioni a vostra discrezione, se siete automuniti, attuale inquadramento, retribuzione e mesi di preavviso, qualche referenza, se le avete o se volete metterle (chiedete a chi vi può dare le referenze se potete pubblicare la loro email o telefono all’interno del curriculum) ed eventuali allegati: ad esempio, io come allegati metto quasi sempre la lista degli articoli che ho scritto e i siti web dei progetti sui quali ho lavorato (qualcuno mette anche il curriculum visuale).

Direi che avete finito, per un profilo junior dovreste essere su due pagine, per un senior anche quattro. Ma non avete ancora finito realmente. Non azzardatevi a mandare il curriculum in formato Word (.doc), a meno che non ve lo richiedano espressamente, il curriculum si manda esclusivamente in formato PDF, per un semplice fatto, viene visualizzato uguale su tutti i computer, e così come viene visualizzato viene stampato, mentre un file di Word a voi lo apre in un modo, a qualcuno in un altro, oppure lo vedete in un modo e lo stampa in un altro. Inoltre già che vi avanza del tempo, preparatevi anche una lettera di presentazione, in cui dite sinteticamente quali sono i ruoli che avete ricoperto, le vostre competenze ed i vostri obiettivi, non dovete arrivare a più di tre paragrafi.

3. Il profilo Linkedin

Se siete degli informatici, o comunque nel vostro lavoro utilizzate molto il computer per tenervi in contatto con clienti, partner e fornitori, allora dovete assolutamente iscrivervi al sito LinkedIn. LinkedIn è essenzialmente un social network del lavoro. E’ per lo più rivolto a tenere in contatto quelli che lavorano con l’informatica, questo perché vi permette di caricare una sorta di curriculum digitale, e in base a questo, ad esempio poter dare e ricevere delle “raccomandazioni”, una sorta di referenze digitali. E’ ottimo anche per rimanere in contatto con nuovi e vecchi colleghi, di vedere i loro progressi, di consultarli nel caso di una partnership, o semplicemente se credete che possano avere un posto per voi nella loro nuova azienda. E’ un social network molto usato ed è in continua evoluzione, sia in termini di funzionalità, che nel modo in cui rapportarsi al mondo del lavoro. LinkedIn è, o almeno dovrebbe essere, anche un modo per trovare un nuovo lavoro. Per un italiano questo è parzialmente vero, perché la maggior parte delle richieste di lavoro sono americane e di società medio/grandi. E a meno che non abbiate un profilo altamente qualificato non vi risponderanno se non in rare occasioni. Fortunatamente sta iniziando ad essere usato anche da società italiane, e questo ha il vantaggio di mettere in contatto direttamente società e lavoratore, le agenzie di intermediazione o di body rental non fanno parte (o non hanno ancora capito le potenzialità) di questo network.

A breve le prossime due parti sull’argomento, stay tuned!

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  • Cerca lavoro

    Cercati un lavoro nuovo, che è meglio. YESSSSSSSSSSSS

  • gatto

    miaooooooo

  • Paolo Baffo

    Se la tua azienda è Agghiacciante e sta fallendo allora cambia!

  • Paolo Baffo

    Il mio emisfero destro dice: ” Il prossimo anno molte aziende chiuderannooooooo”

  • Cerca lavoro

    Cercati un lavoro nuovo che è meglio. YESSSSSSSSSSSSSSSSSSS

  • Paolo Baffo

    devi smetterla di levare i commenti, non rispetti le opinioni altrui!
    Ma ti funziona l'emisfero destro?

  • Cerca lavoro

    Allora non lo vuoi capire, ti devi andare a cercare lavoro,li la pacchia è finita. TEAM LEADER

  • l'invidia è una brutta bestia!

  • Paolo Baffo

    l'invidia è una bestia come i gatti miaoooooooooooooooooooooo
    e devi andà a cercà lavoroooo locco

  • Paolo Baffo

    Parola da Leader bravo bravo ottimo ci credi Ancora!

  • Mai avuto problema a trovare un nuovo lavoro. Però perché invece di trincerarti dietro un nick fasullo non mi contatti su skype e me le dici in faccia le cose? Ah già la gente invidiosa generalmente è senza spina dorsale.

  • Paolo Baffo

    Sei talmente locco che non ti accorgi di esserlo!

    BAFFONE

  • Paolo Baffo

    e poi lascia tutti i commenti invece di lasciare solo quelli che ti pare, Disonesto

  • se ti fa piacere continua pure…. alle persone poco sane di mente bisogna lasciare libero spazio!

  • ah guarda… li rimetto tutti, se ti fa piacere

  • Paolo Baffo

    bravo, almeno trovi qualcosa da fare