La Formula Segreta di Google?

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Non è un pesce d’aprile (anche perché sarebbe in ritardo). Un po’ di tempo fa con un amico stavamo cercando il modo di rapportare e comparare il famoso Pagerank di Google con un altro famoso ranking, quello di Alexa. Il problema se si vuole valutare un sito, infatti, è innanzitutto portare i valori su una metrica comune e poi fare la classica media matematica.

Per chi non fosse pratico con i due tipi di rank esposti sopra, il Google Pagerank è un valore da 0 a 10, essenzialmente basato sul numero di link che un sito riceve dagli altri siti (detto in parole povere, se il tuo sito è linkato hai un pagerank più alto), mentre l’Alexa Rank si basa su i campioni di dati ricevuti dalla loro toolbar (installabile sui principali browser) e stila una classifica in base al numero di click fatti sui vari siti. L’Alexa Rank ha quindi un valore che va da 1 (il sito di yahoo) a qualche milione (i siti come questo).

Prendiamo quindi un sito famoso, www.corriere.it, e cerchiamo di capire se effettivamente possiamo trovare una correlazione tra i due tipi di misurazione.

  • Pagerank: 8/10
  • Alexa Rank: 419

Proviamo quindi con un altro sito, abbastanza famoso in italia, ma meno famoso all’estero, www.html.it.

  • Pagerank: 6/10
  • Alexa Rank: 2319

Riuscite a vedere una correlazione? E’ talmente semplice, che è quasi ovvia:

  • PageRank = round(10 – (log(AlexaRank)))

Proviamo con i dati di sopra (notare che il logaritmo è in base dieci):

  • 8 = round(10 – log(419)) = round(10 – 2,62) = round (7,38)
  • 6 = round(10 – log(2319) = round (10 – 3,37) = round (6,63)

Ovviamente la formula non è perfetta, ma vi posso assicurare che tranne alcuni casi particolari (es. siti web con pagerank particolarmente bassi), è abbastanza accurata. E funziona allo scopo, perché corregge il tiro del Pagerank, nel senso che fornisce un’indicazione su quanto possa essere preciso. Ovvero, un sito in 2319ma posizione merita un “rialzo” rispetto ad un pagerank di 6, così come forse merita un ribasso il sito del corriere che non è forse un 8 pieno.

C’è una spiegazione? Forse sì. Ho letto un bel po’ di tempo fa il libro Nexus che parla appunto della teoria delle reti, delle correlazioni nelle reti “piccolo-mondo” come appunto Internet. A parte consigliare il libro per la sua bellezza, il succo della teoria è che gli eco-sistemi composti da elementi che interagiscono diventano reti di un particolare tipo; queste reti hanno molte proprietà che le rendono il miglior compromesso tra ordinato e casuale, tra efficienza e stabilità. In quest’ottica, quindi, abbiamo intaccato, se non la formula di Google, almeno lo schema che sta dietro alla metrica, ovvero che c’è una correlazione diretta tra il numero di link e il numero di click. Sembra un’ovvietà, ma il bello che questo è indipendente dalle persone che navigano e dalle scelte che compiono, è riassumibile in una formula (le formule più belle sono quelle semplici), è dimostrabile, e questo io personalmente lo ritengo affascinante.

Per concludere, vi lascio con un regalo, un progetto che ho scoperto, Koego, un tool di analytics per siti web che utilizza una sua metrica di valutazione per i siti web ed i blog. E’ affascinante vedere che questo tool, rispetto ai molti oggi in circolazione, è meritocratico, perché non importa quanti click riceve il tuo sito, ma quanto si ferma, con quale keyword arriva e quanti commenti riceve il tuo eventuale blog.

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